Se la diagnosi di cancro alla prostata è precoce, le probabilità di recupero totale sono molto alte: se il trattamento è ottimale, secondo le stime degli specialisti il paziente tornerà a condurre una vita normale.
In alcuni casi il cancro viene scoperto durante un controllo nel corso di una visita medica effettuata per ipertrofia prostatica benigna. Si tratta di una patologia benigna che colpisce frequentemente gli uomini con più di 50 anni e che si manifesta in genere con problemi di minzione (difficoltà ad urinare, aumento della frequenza del desiderio di urinare, riduzione del volume di urina emesso ogni volta).
Se rientri in questa categoria, rivolgiti subito al tuo medico. Sempre più spesso il cancro viene scoperto nel corso di un test di routine raccomandato a partire dai 50 anni di età.
In generale, il controllo prevede un'anamnesi personale e familiare (per i soggetti a rischio), l'esame della prostata con esplorazione digitale per via rettale nonché il controllo del livello di antigene prostatico specifico (PSA) nel sangue, che permette di scoprire i tumori non rilevabili con l'esplorazione rettale (circa il 30% di tutti i carcinomi adenomatoidi della prostata).
Se si sospetta un carcinoma adenomatoide della prostata, l'urologo effettuerà altri controlli:
- Biopsia: prelievo di alcuni campioni di tessuto prostatico tramite aghi molto sottili da sottoporre successivamente ad analisi.
- RMN (Risonanza magnetica nucleare) o scanner: Formazione di immagini di tutte le parti del corpo per individuare l'estensione del cancro ad altri organi (linfonodi, fegato, ecc.).
- Bonescan: formazione di immagini tramite contrasto, per escludere la presenza di metastasi ossea.
Home
Contattaci
Mappa del sito
Informazioni legali
Siete qui :



Versione stampabile
Sommario
Pagina precedente