Nel 1993, Ablatherm HIFU è stato applicato per la prima volta sull'uomo e da allora è oggetto di numerose pubblicazioni scientifiche che riportano i risultati di diversi studi clinici svolti in Europa.
Tutti questi studi confermano i vantaggi offerti da una tecnica che si rivela molto efficace se vengono rispettate le corrette indicazioni terapeutiche e con effetti collaterali ridotti per i pazienti.
Quindi, se ti è stato diagnosticato un cancro alla prostata localizzato, noto anche come carcinoma prostatico localizzato, e il tuo quadro corrisponde ai criteri elencati nella sezione "Tu e Ablatherm", allora puoi considerare con più calma la fase post-trattamento, con un minor rischio di ripercussioni sul tuo stile di vita, come succede spesso con altre terapie.
Inoltre, dopo il trattamento con Ablatherm HIFU, i risultati vengono comunicati ai pazienti in tempi brevi e dopo qualche settimana si eseguono test di laboratorio o una biopsia per fornire una prima valutazione sull'efficacia del trattamento. Diversamente dalla radioterapia, di cui si conoscono i risultati soltanto dopo 2 anni, il trattamento Ablatherm HIFU permette ai pazienti di avere un quadro più chiaro e immediato della propria condizione.
Inoltre, può essere ripetuto qualora la prima seduta terapeutica non avesse prodotto i risultati sperati. Presenta anche un vantaggio significativo rispetto ad altre tecniche le quali, se falliscono, lasciano il paziente in una situazione di impasse terapeutica, in quanto non consentono o ostacolano il follow-up. Infine, Ablatherm HIFU rappresenta un'alternativa terapeutica non invasiva che richiede soltanto un breve periodo di ospedalizzazione e permette ai pazienti di tornare molto velocemente ad uno stile di vita quasi normale.
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